La presenza di Sammode alla 12.ma edizione della Biennale Internazionale d' Architettura di Venezia (29.08. - 21.11.2010) dimostra il suo impegno sempre più attivo nel compartimento architettura.
Che si tratti di creazione, d' estensione, di riabilitazione, di riconversione, gli architetti evidenziano una forte tendenza alla comprensione e all'impiego della luce sempre più sottile, sofisticata ed efficace.
Per oltre 20 anni, quest'impegno in architettura si è, notoriamente, formalizzato attraverso una costante collaborazione ed un'attiva complicità con Dominique Perrault, con la Bibliothèque Nationale de France a Parigi e con la " Caja Magica" a Madrid nonché cooperando con il Vélodrome e la piscina olimpica di Berlino ed anche la Corte di giustizia dell'Unione Europea a Lussemburgo …
Era dunque ovvio per Sammode aggregarsi all'avventura veneziana. A maggior ragione quando si considera il contenuto di " Métropolis" , la manifestazione che monopolizza il padiglione francese e che, da Parigi a Lione, da Nantes a Bordeaux, transitando per Marsiglia dà la parola e l'immagine ad enti pubblici e territoriali (Comunità urbana di Lione, Port atlantica di Nantes Saint-Nazaire…) ed ad architetti (Jean-Marie Duthilleul, Feichtinger, Geipel et Michelin, Ibos et Vitart, Jean Nouvel, Reichen et Robert, Valode et Pistre, Claude Vasconi…) di cui Sammode è regolarmente partner.
Costantemente associata alla sobrietà, alla verità, e all'imperituro tanto quanto alla funzionalità ed alla flessibilità a livello internazionale e conosciuta e riconosciuta in materia d' illuminazione industriale, l'azienda Sammode ormai è risolutamente accostata all'architettura. E trasmette all' illuminazione architetturale la sua esperienza d'impresa familiare centenaria, la sua capacità di riflessione e d' adattamento grazie al suo ufficio di ricerche integrato, la sua competenza ed il suo "know-how" industriali.